Le mie pagine preferite

Effettuare il login per accedere alle pagine preferite.
Messaggio
  • EU e-Privacy Directive

    This website uses cookies to manage authentication, navigation, and other functions. By using our website, you agree that we can place these types of cookies on your device.

    View e-Privacy Directive Documents

Il progetto Calenzano Medievale nasce nel 2004 e si occupa dello studio dell’insediamento medievale e delle sue evoluzioni durante i secoli del Medioevo fino alla prima età moderna.

 In particolare vuole documentare in che modo sia avvenuto il passaggio tra la signoria feudale dei conti Guidi e il controllo cittadino del territorio da parte di Firenze, attraverso lo studio della cultura materiale, ovvero di tutti i manufatti che i secoli del Medioevo abbiano lasciato sul territorio in esame.

A questo scopo vengono indagati i manufatti architettonici, cioè gli edifici medievali ancora presenti sul territorio, ma anche il paesaggio stesso che è il primo risultato delle modifiche apportate dalle scelte dell’intervento umano sul suo ecosistema.

Il compito dell’archeologo è quindi quello di sfogliare pagina dopo pagina tutti i fogli che compongonola storia del territorio di Calenzano in ordine inverso a come la storia li ha scritti.

 Dal 2006 è attivo anche uno scavo stratigrafico sul sito di Poggio Uccellaia dove sono stati individuati i resti del castellare de Trivalle, castello dei Conti Guidi abbandonato nel corso del XIII secolo, prima di essere venduto al Comune Fiorentino e noto finora solo dalle fonti.

 Al termine dei primi cinque anni di indagini il territorio di Calenzano mostra ai suoi abitanti e agli studiosi una fisionomia composita e complessa. Le vicende storiche che nel corso dei secoli lo hanno interessato hanno infatti lasciato segni materiali ancora ben visibili e che, indagati dallo sguardo competente dello studioso, possono oggi essere mostrate anche a quello interessato del pubblico più attento.

Il progetto “Calenzano e il suo territorio. Analisi archeologiche” ha contribuito a rinnovare l’immagine di Calenzano, spesso limitata agli aspetti della recente industrializzazione, e a restituirne una di qualità nuova, sia dal punto di vista storico-culturale che da quello dell’eccellenza scientifica. Ha inoltre rinsaldato il rapporto tra gli abitanti del suo territrio, in particolar modo quelli che hanno incontato direttamente lo staff dell’Università, e la tradizione e la storia del territorio stesso.

 La prosecuzione ulteriore delle indagini potrebbe continuare questo percorso virtuoso e rinsaldare ulteriormente il rapporto tra Calenzano e i suoi abitanti.